ORNELLA DE ROSA DRO. AMO LA BELLEZZA DELL’ANIMO UMANO, LA POESIA DEI SENTIMENTI, LA NATURA E GLI ANIMALI
La sua arte è la rappresentazione di scene di vita e di sentimenti tradotti in immagine: la sua ricerca interpreta le sue aspirazioni e le sue aspettative in un figurativo moderno e concettuale che non tralascia l’arte pop e, in alcuni casi, l’Iperrealismo
Questa intervista fa parte del libro Profili d’Artista (Editoriale Giorgio Mondadori) uscito ad aprile.
Cosa è per lei la speranza?
La speranza è un’attesa fiduciosa, più o meno giustificata, di un evento gradito, fortunato; è una aspirazione di bene e felicità, per se’ stessi e per le persone amate, uno stato d’animo fiducioso relativo a progetti proiettati al futuro.
In quale occasione, che vuole condividere con i nostri lettori, ha provato speranza nel suo cuore e nella sua mente?
Ogni giorno la mia giornata inizia con la speranza che qualcosa di positivo si realizzi, qualcosa in cui credo fermamente e che vorrei vedere compiuto. Quando si verifica la crisi della parola e sussiste la debolezza dei discorsi l’arte prova a raccontare ciò che fugge alle definizioni. Gli artisti danno voce alle inquietudini dell’uomo e alle loro speranze.
Nelle sue opere e nella sua ricerca d’arte ritroviamo la speranza?
La speranza nell’arte è una speranza che non distoglie dalle brutture, ma sa fissare lo sguardo sulla Creazione intera violata dalla mano dell’uomo.
Le chiedo di spiegare in sintesi la sua arte.
La mia arte è la rappresentazione di scene di vita, di sentimenti tradotti in immagini, attraverso l’uso del colore, della luce, dei volumi e del bilanciamento armonico dell’insieme. L’uso quasi esclusivo dell’acrilico su tela fa sì che io possa procedere alla stesa del colore in molteplici passaggi per ottenere le velature desiderate, che possano far risaltare il volume e la veridicità dei soggetti rappresentati. Io sono i miei lavori; di conseguenza essi interpretano i miei sentimenti, le mie aspirazioni, le mie aspettative; potrei definire la mia pittura un figurativo moderno e concettuale. Alcune mie opere subiscono il fascino dell’arte pop e dell’Iperrealismo, ma la pennellata rimane leggibile.
Crede in Dio?
Credo in un essere spirituale superiore “Dio”, mi affido a lui nella speranza, non sono una cattolica praticante ma ho ben presenti il bene e il male. Credo nel karma e nella “buona coscienza”. Sono convinta che chi ben agisce sarà ripagato allo stesso modo.
Quale messaggio condivide con il pubblico attraverso la sua ricerca?
Amo la bellezza dell’animo umano, la poesia dei sentimenti, la natura, gli animali; mi piacerebbe che il fruitore della mia arte condividesse con me l’idea che abbiamo tanta bellezza da preservare e che ognuno di noi deve fare la propria parte al meglio.
Secondo lei come si incontrano arte e spiritualità?
L’arte e la bellezza sono due concetti strettamente legati. L’arte è una forma di espressione della bellezza, ma anche un mezzo per reinterpretare l’armonia, la proporzione, la simmetria e l’originalità, condizioni a cui ambisco e a cui mi ispiro.
Con quale emozione o pensiero vorrebbe che un visitatore uscisse da una sua mostra?
Vorrei che il visitatore, come detto, condividesse l’idea di una bellezza da preservare



