“LA MIA RICERCA IN ARTE È LA RAPPRESENTAZIONE DI SCENE DI VITA, DI SENTIMENTI TRADOTTI IN IMMAGINI, ATTRAVERSO L’USO DEL COLORE, DELLA LUCE, DEI VOLUMI E DEL BILANCIAMENTO ARMONICO DELL’INSIEME”
Ho intervistato il maestro Ornella De Rosa DRO che sta preparando la sua mostra personale in programma dal 11 ottobre al 16 novembre al Museo Il Correggio a Palazzo dei Principi a Correggio.
Se dovesse descrivere la sua ricerca d’arte in sintesi cosa direbbe?
La mia ricerca in arte è la rappresentazione di scene di vita, di sentimenti tradotti in immagini, attraverso l’uso del colore, della luce, dei volumi e del bilanciamento armonico dell’insieme. L’uso quasi esclusivo dell’acrilico su tela fa sì che io possa procedere alla stesa del colore in molteplici passaggi per ottenere le velature desiderate, che possano far risaltare il volume e la veridicità dei soggetti rappresentati. Io sono i miei lavori; di conseguenza essi interpretano i miei sentimenti, le mie aspirazioni, le mie aspettative; potrei definire la mia pittura un figurativo moderno e concettuale. Alcune mie opere subiscono il fascino dell’arte pop e dell’iperrealismo, ma la pennellata rimane leggibile. L’arte e la bellezza sono due concetti strettamente legati. L’arte è una forma di espressione della bellezza, ma anche un mezzo per reinterpretare l’armonia, la proporzione, la simmetria e l’originalità, condizioni a cui ambisco e a cui mi ispiro.
Come nascono le sue opere, qual è l’ispirazione e l’inizio di ogni nuova creazione?
Le mie opere nascono da una immagine, sia essa visiva o fotografica, che mi collega mentalmente ad un tema che sento a me vicino; successivamente arrivano il titolo, l’armonia dell’insieme, i colori, gli equilibri.
Dedicare la propria ricerca d’arte al mondo femminile cogliendo l’essenza di ogni emozione, pensiero e atteggiamento, risulta essere un’operazione di rara complessità: cosa vuole far emergere da ogni opera?
Dedicare la mia ricerca al mondo femminile e cercare di cogliere l’intensità dei sentimenti è sicuramente una operazione complessa e sfaccettata: le donne, come tutti gli esseri umani, sono individui unici, ma con esperienze, emozioni e prospettive diverse. Bisogna considerare la diversità delle esperienze di vita, sia esse positive che dolorose, il luogo di nascita, lo stato sociale, la cultura personale e familiare, situazioni tutte che possono influenzare gli stati d’animo. Per una visione attenta e rispettosa sono richieste sensibilità ed empatia, caratteristiche che credo, almeno in parte, di possedere.
Qual è l’opera che non ha ancora fatto?
L’opera che non ho ancora realizzato è quella che mi soddisferà per intero, che mi farà essere soddisfatta della mia capacità di tradurre il pensiero in immagini, che riuscirà a passare il profumo di una giornata vissuta, che saprà far riconoscere un’emozione anche a chi è solitamente ostico. Mi piacerebbe che il fruitore della mia arte condividesse con me l’idea che abbiamo tanta bellezza da preservare e che ognuno di noi deve fare la propria parte al meglio.
A ottobre la sua personale nelle sale espositive del prestigioso Museo Il Correggio a Palazzo dei Principi: cosa porta in un luogo ricco di storia e di storia dell’arte? E soprattutto cosa vorrebbe che rimanesse nella mente dei visitatori della sua personale a Palazzo dei Principi?
A ottobre avrò il grande onore di esporre i miei lavori al Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi. Avrei voluto dedicare moltissimo tempo alla realizzazione di nuove tele, e sentirmi molto orgogliosa di esporle. Purtroppo vicissitudini personali e familiari mi hanno limitata e tolto la possibilità di dipingere come avrei tanto desiderato. Vorrei comunque che i fruitori della mia personale, uscendo dalle sale del palazzo museale, portassero con loro sensazioni di benessere e di luce, oltre che spunti di riflessione personale.


