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INTERVISTA A ETTORE GIACCARI SU POIESIS-ARTE IN METRICA, LA SUA PERSONALE NELLE SALE DELLO SPIN A PALAZZO CHIGI ZONDADARI A SIENA DAL 13 APRILE AL 22 MAGGIO

INTERVISTA A ETTORE GIACCARI SU POIESIS-ARTE IN METRICA, LA SUA PERSONALE NELLE SALE DELLO SPIN A PALAZZO CHIGI ZONDADARI A SIENA DAL 13 APRILE AL 22 MAGGIO

Ha la capacità di rendere invisibili le differenze formali fra arte e letteratura. Ho intervistato il maestro Ettore Giaccari sulla sua personale nelle sale dello SPIN a Palazzo Chigi Zondadari a Siena dal 13 aprile al 22 maggio. La mostra, con il titolo di Poiesis-Arte in metrica, sarà presentata giovedì 13 aprile alle ore 17 allo SPIN insieme alla sua monografia pubblicata dall’Editoriale Giorgio Mondadori nella collana Signa Artis.

Poiesis-Arte in metrica: quali opere saranno esposte e qual è il significato profondo dell’evento?

Le dodici tele scelte per questo evento hanno un comune denominatore: quello della ricerca di un linguaggio che sia paradigma dei valori universali che perseguo. Il colore, la matericità delle forme e la sovrapposizione di tele sono fondamentali per costruire l’immagine come esperienza evocativa di sentimenti ancestrali e le parole, che spesso sono inserite in esse, servono da coro amplificatore volendo essere significato profondo.

Quali sono i confini fra arte e letteratura e come si possono superare nel nome di un nuovo concetto di cultura interdisciplinare che consenta all’uomo di passare ad un livello di comprensione e di conoscenza più elevato?

Confini diafani fra arte e letteratura, immagine e parola; quando questi mondi di espressione si incontrano, intrecciandosi, si completano a vicenda. L’uomo, dando forma e profondità alle parole con matericità e sovrapposizioni, trovando risorse linguistiche per arricchire colori e forme evocative attraversa questi labili confini approfondendo l’eterna ricerca di risposte.

Che significato ha per lei fare una mostra a Siena, nella Pinacoteca del San Paolo Invest, in particolare in piazza del Campo, conosciuta nel mondo per il celebre palio e teatro di alcune delle performance dei più grandi maestri a livello mondiale?

Forme, colori, parole raccontano, illustrano, espongono me stesso nella sede di un autorevole gruppo, in un palazzo, strettamente connesso con Siena, gemma della Toscana per storia, arte, tradizione. Esporre in questa città “Patrimonio dell’Umanità” e, in particolare, in questo autorevole contesto “Cavalli in lotta” e le altre opere della ricerca “Poiesis” è, per me, raggiungere un ragguardevole traguardo, lungo il percorso di vita, personale ed artistica che mi prefiggo di percorrere.

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