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Yacht e lusso negli Emirati Arabi

Giammarco Puntelli

Yacht e lusso negli Emirati Arabi

di Paolo Calcari

Negli Emirati non esistono le mezze stagioni, ci sono stagioni calde e stagioni più calde. Non è un caso che la vita sulle coste del golfo persico, prima della scoperta del petrolio, si sia sviluppata fortemente all’interno del mare, prima fonte di cibo e di risorse. Pesce fresco e perle di qualità sono state per anni le basi dell’economia emiratina. Consci delle proprie radici, gli abitanti del golfo, con la ricchezza dirompente che ha caratterizzato gli ultimi cinquant’anni, hanno portato questa tradizione alla sua versione più lussuosa. La barca infatti fu per secoli la compagna di ogni famiglia, e ogni bambino prendeva il largo in cerca di cibo e perle su una murakab shiraei, una piccola imbarcazione con una vela che sembra esagerata. Oggi, come possiamo immaginare, gli Emirati sono uno dei posti di maggior concentrazione di yacht di grande lusso, con porti sterminati dai valori incalcolabili. Ma la passione della navigazione non si limita assolutamente a parcheggiare in mostra l’Azzam di 180 metri e costato oltre 500 mila euro. Abu Dhabi è meta di alcune delle più importanti regate e gare di velocità in acqua. Ma soprattutto, ogni settimana, di venerdì, si tiene la corsa di murakab shiraei, in una romantica gara tra famiglie unica al mondo con le imbarcazioni tradizionali in ricordo di quei tempi in cui la barca era il più importante mezzo per lo sviluppo del Paese.

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