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Hyperloop, un vero salto nel futuro

Giammarco Puntelli

Hyperloop, un vero salto nel futuro

di Paolo Calcari

Già alla fine dell’Ottocento Jules Verne lo aveva immaginato, poi all’inizio del secolo Matt Groening ambienta la sua serie animata in un futuro anno 3000 in cui uomini viaggiano per le città attraverso tubi pressurizzati. Ma oggi è già realtà, e sta dando il via ad una vera e propria rivoluzione nei trasporti, paragonabile all’invenzione di treno, automobile o aereo. È l’Hyperloop. Come spesso accade di questi tempi, dietro a grandi innovazioni tecnologiche, che sanno far parlare di se c’è un uomo, lo stesso che ha cambiato il modo di gestire il denaro delle banche con PayPal: costui sta dando la vera spinta sull’elettrificazione dell’automotive, e sta riportando l’umanità nello spazio aperto verso nuove frontiere con le missioni di Space X. Stiamo parlando di Elon Musk. Cosa è un Hyperloop? E soprattutto come incontra il nostro focus sugli Emirati Arabi? Sostanzialmente l’idea si basa su un vecchio sistema di posta pneumatica inventato nel diciannovesimo secolo. Una capsula viene spinta all’interno di un tubo pneumatico a gran velocità da un punto A ad un punto B contenente piccoli oggetti o telegrammi. Ora immaginiamo le capsule come vagoni, i piccoli oggetti come persone che sfrecciano all’interno di tubi fino a 1500 chilometri all’ora. Una velocità raggiunta in sicurezza grazie alla levitazione magnetica usata per i bullet train giapponesi col vantaggio che in un tubo vuoto la resistenza all’aria e nullo. Più veloci di un’auto, un treno ad alta velocità e persino un aereo di linea: porterà a ridurre i tempi di percorrenza e la percezione degli spazi che oggi abbiamo del mondo. Dubai, come indiscussa capitale dello sfarzo, nel periodo dell’esposizione universale “Connecting minds, creating future”, non poteva certo perdere l’occasione di essere la prima città al mondo ad utilizzare questa tecnologia. Una parte del tragitto che collegherà Dubai a Riad è già pronto, in particolare il tratto tra Dubai ed Abu Dhabi, il cuore di Expo 2020. L’inaugurazione prevista per novembre 2020 è stata rinviata di un anno a causa della situazione sanitaria, e sarà uno degli eventi più importanti dell’intera esposizione. Il tragitto di centocinquanta chilometri tra queste due città passerà dall’ora e mezza di oggi a soli 12 minuti. A questa velocità si riusciranno a coprire viaggi in auto di dieci ore in soli 45 minuti. Le richieste per avere a disposizione questo trasporto eccezionale sono già arrivate dalle grandi nazioni del mondo, ma non saranno in cantiere prima che Dubai lo abbia presentato in tutto il mondo. Sembra il caso di dire che sempre di più il futuro è oggi. In tempi brevissimi l’umanità sta bruciando le tappe immaginate pochi decenni fa dalla fantascienza.

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