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SANTA MARIA DEL FIORE SPALANCA LE SUE BRACCIA

Giammarco Puntelli

SANTA MARIA DEL FIORE SPALANCA LE SUE BRACCIA

I lavori erano iniziati nel 2017 e l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di proseguire il restauro del Battistero di Firenze per completarlo entro la fine del 2021. Un restauro costato complessivamente all’Opera un milione e mezzo di euro. Così da ieri è stata riaperta, da lunedì a venerdì, la Cattedrale di Firenze e la Cupola del Brunelleschi. Un cantiere complesso con oltre 1.000 mq di marmi, 100 mq di dorature e tutte le problematiche legate alle decorazioni a mosaico. E nel restauro anche una novità tecnica: una cera sul verde utilizzata per coprire il calcare causato dalle infiltrazioni di acqua. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, conosciuta come il Duomo di Firenze, si trova in piazza del Duomo e costituisce un complesso straordinario con il suo Campanile e il suo Battistero. Una costruzione durata 72 anni guidata inizialmente da Arnolfo di Cambio per uno degli edifici più grandi della Cristianità: lunga 153 metri, larga 90 e alta 90 metri dal pavimento all’apertura della lanterna, intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore citando il giglio fiorentino. Staffetta straordinaria alla morte di Arnolfo con Giotto che si occupò del Campanile e Andrea Pisano e poi altre direzioni per quello che è considerato un gioiello a livello europeo e mondiale. Dopo oltre 20 milioni persi per la mancanza di visite dovuto alla chiusura per i blocchi del turismo italiano e soprattutto straniero per la pandemia, un gioiello di universale importanza riapre dando prestigio e bellezza a Firenze, all’Italia e al mondo.

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