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Pietro Del Corto: il maestro con una sua opera racconta il movimento circolare del procedere della vita e la solidarietà fraterna fra gli uomini

Giammarco Puntelli

Pietro Del Corto: il maestro con una sua opera racconta il movimento circolare del procedere della vita e la solidarietà fraterna fra gli uomini

(Pubblichiamo in anteprima il mio testo dedicato a un’opera di Pietro Del Corto contenuto nel volume Mediterraneo-Le Scelte di Puntelli in uscita nei prossimi mesi per l’Editoriale Giorgio Mondadori)

Pietro Del Corto è un artista di rara sensibilità ed è capace di leggere stati dell’essere nelle sue riflessioni su individui e collettività. È altresì abile nel comprendere i segreti, i percorsi e i lineamenti dell’anima del mondo. Con questi termini intendo una visione lontana da riflessioni puramente sociologiche e più focalizzata su una globalizzazione che riassume spiritualità, attenzione alla natura umana, solidarietà ed ecologia come cultura di vita a ciascuna latitudine e longitudine. Pietro Del Corto ha inoltre abituato gli appassionati d’arte alla sua ricerca che contempla moltissimi temi: accanto alla riflessione metafisica ci propone la narrazione del paesaggio, oppure, accanto ad un linguaggio simbolico, propone la scomposizione tipica dell’informale. Capitolo a parte merita la riflessione sui suoi colori: quasi mai dati seguendo un unico tono, Del Corto è capace di una realizzazione che porta al cambiamento del colore stesso come movimento di vita. Pietro Del Corto è sensibilità e riflessione culturale applicata con disciplina e con istinto alla ricerca d’arte. Una ricerca che parte da lontano perché in tante sue opere incontriamo quella cultura del Novecento che è un bagaglio straordinario di capacità e di studio. In Mediterraneo rifletto sulla forza di un dipinto che, nella serenità dell’immagine, ci propone una serie di enigmi e di storie emerse dal tessuto e dal colore creato appositamente da un sarto attento come Del Corto. Un insieme di vele dai colori in divenire, si amalgamano alla natura, solcano onde ora serene, ora più agitate, una straordinaria metafora del divenire della vita nel cambiamento. La narrazione è all’interno di un teatro creato appositamente a metà strada fra un’alba e un tramonto. La metafora pittorica di Pietro Del Corto ci porta, con la sua sensibilità, nella riflessione, nella meditazione e, soprattutto, nella magia di una vita che percorre un arco temporale quasi circolare, dove la fine è l’inizio e dove l’inizio presuppone un nuovo ciclo vitale. Il pensiero spirituale adatto a tutte le confessioni e pratiche religiose ci porta la scoperta di una solidarietà fraterna sotto lo stesso cielo, proprio quella sottolineata dal maestro nella vicinanza di tante vele. Ecco che la laica solidarietà umana ricordata dagli scrittori, da Parini a Leopardi stesso, conosce la testimonianza pittorica di un maestro che ne indaga e ne rappresenta l’essenza all’interno di un contesto problematico e luminoso come il fluire della vita.

Una risposta.

  1. Alberto ha detto:

    I suoi quadri riflettono i colori della sua anima, donati agli altri per creare ponti fra i popoli, all’insegna della solidarietà e della fratellanza universale come ha ben colto il critico d’arte Giammarco Puntelli.

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