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Elvino Motti: un incontro che segna l’inizio della rinascita per l’arte contemporanea italiana.

Giammarco Puntelli

Elvino Motti: un incontro che segna l’inizio della rinascita per l’arte contemporanea italiana.

Ma andiamo con ordine. Elvino Motti, protagonista della copertina del Catalogo dell’Arte Moderna 2020. Sembra ieri quando ho portato all’interno del dibattito del Comitato Scientifico di Consulenza del prestigioso Catalogo dell’Editoriale Giorgio Mondadori il nome di Elvino Motti, prima per la sezione Arti Plastiche per alcuni anni e, a ottobre 2018, quando l’ho candidato fra i tanti maestri che avrebbero voluto vedere una propria opera sulla copertina de “La Bibbia dell’Arte Contemporanea” come è stata definita dal collega e coordinatore del Comintato Scientifico Giovanni Faccenda. Io comunico da anni la qualità tecnica, le visioni inedite e la capacità che ha il maestro di coniugare amore per la natura ed emozione creando “naturali” elementi plastici che diventano parte della natura stessa e teatro dello spirito dell’uomo. Il messaggio in anni di personali, progetti e attenta comunicazione, è passato posizionando il maestro fra gli esponenti più autorevoli della scultura, come merita. Elvino Motti e il suo straordinario metacrilato è stata così la scelta dell’Editoriale Giorgio Mondadori. Ho scritto, come mi è capitato in passato per altri maestri, il saggio per la copertina del CAM, ospitato all’interno del volume, che avrebbe dato alla ricerca di Motti un posto nella storia delle più prestigiose pubblicazioni di arte contemporanea in Europa e nel mondo. Ho scritto un saggio conoscendo in profondità da anni quanto Elvino sia in grado di unire passione, amore e una incredibile capacità tecnica, per alcuni elementi, unica al mondo. Con lui e con le sue opere ho affrontato le direzioni artistiche in Expo 2015, l’evento al Giubileo della Misericordia e tante sue personali. Questo 2020, anno della rinascita per tanti settori come per l’arte, non poteva avere copertina migliore: un’opera che ha abbracciato la luce creando una nuova visione emozionale. All’interno del CAM, come per la copertina, le foto sono quelle di Mauro Ceresa. Nei prossimi giorni avrete la data. Partiremo dove abbiamo “parcheggiato” la nostra vibrazione: sul lago di Como. In una location autorevole presenterò le opere di Elvino Motti spiegando l’essenza e i segreti mai raccontati della sua ricerca. Fra pietre, metacrilati, legno e natura. E presenteremo la copertina del CAM che è copertina della rinascita. Fisseremo la data: seguiteci, il cuore dell’arte riprende un battito regolare e la bellezza della natura e del lavoro dei maestri alimenterà speranza e cammino.

Foto di Mauro Ceresa Photographer

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