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Quando un tratto di colore manifesta il significato della vita

Giammarco Puntelli

Quando un tratto di colore manifesta il significato della vita

Sono migliaia le opere di artisti contemporanei che vedo ogni anno. Di queste pochissime hanno la mia piena attenzione.
Qualche settimana fa, durante la mia presenza al Roma Art Festival, ho visto un’opera d’arte di straordinaria realizzazione tecnica che offriva all’osservatore la forza e la magia di una sintesi fuori dalla norma.
Conosco Alessandro Trani da anni.
Ho commentato la sua prima produzione, “I mari di Trani”, nei quali il riferimento al paesaggio era metafora di stati d’animo.
Ho visto con soddisfazione la nascita del secondo ciclo nel quale l’aspetto informale dell’opera si espandeva in colori che andavano oltre il dettaglio del paesaggio per riprendere le atmosfere dell’origine della vita e del mondo.
Ho commentato la sua ricerca in mostre istituzionali di assoluto prestigio, dal Premio Bancarella a Pontremoli, a Londra, dalle mostre in Expo 2015 a Berlino.
Alessandro Trani è un poeta dell’arte ed è colui che riesce, in pochi tratti, e in un orizzonte baricentrico nella gestione dell’opera, a far emergere riflessioni e pensieri sul senso della vita.
A Roma ho avuto la fortuna di vedere live e di osservare con attenzione l’opera Celestiale- omaggio a Piero Guccione.
Conoscevo Guccione.
Sarebbe stato orgoglioso di quell’omaggio.
In quell’opera Alessandro Trani, in una ricerca completamente autonoma nonostante l’omaggio al grande maestro, ha posto e custodito il significato della vita.
Come affermava Picasso in un tratto si gioca il destino di un’opera e anche di un pittore.
Celestiale è un’opera straordinaria, fra le quattro, cinque opere più significative e ben realizzate fra le tante viste nel 2019.
Formalmente il colore che disegna la scena dell’infinito è stato steso con una tale leggerezza e poetica attenzione da apparire leggero, seducente, necessario al palpito e alla riflessione.
Tecnicamente straordinaria, l’opera porta il messaggio e il significato di una vita, così leggera, incantevole, da far coincidere l’estasi della pittura con l’estasi dell’Estetica come insieme di leggi e postulati che possono determinare l’esistenza e la consapevolezza a lei legata.
In una poetica visione e in un orizzonte tutta la ricerca di un pittore e di un maestro di nome Alessandro Trani che si è spinto alla visione ulteriore per portare all’uomo la bellezza che può circondare il mondo e l’essere umano quando diventa sincera e onesta libertà da ogni schema mentale e da ogni legge narrativa.
Celestiale è un’opera incredibile, un manifesto culturale, lo stupore e la meraviglia che solo la pittura, quando vuole ritrarre lo spirito, può dare.

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