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Come scegliere la Biennale alla quale candidarsi per valorizzare la tua arte.

Giammarco Puntelli

Come scegliere la Biennale alla quale candidarsi per valorizzare la tua arte.

Negli ultimi anni, in Italia, ogni artista cerca di far selezionare le proprie opere da direttori artistici e curatori per poterle esporre in una Biennale istituzionale sostenuta da comuni e regioni.
È triste vedere maestri e artisti, con una storia alle spalle, illudersi che quella selezione possa essere la garanzia di una buona visibilità per valorizzare la propria arte.
Molti enti pubblici sono favorevoli a promuovere, attraverso associazioni organizzatrici, manifestazioni d’arte legate alle proprie località per incrementare il turismo culturale.
Nascono quegli incubi di manifestazioni che non riuscirebbero a migliorare la situazione neppure del pittore della domenica che usa i colori solo per il proprio diletto e per quello dei suoi amici.
Assistiamo al mercato di Biennali dai nomi altisonanti, legate a città importanti e a luoghi di esposizioni interessanti, che si ripetono ogni anno infischiandosene del termine “biennale” a favore del portafoglio degli organizzatori.
Così ci sono Biennali che durano tre o quattro giorni che non sono tali ma si avvicinano alle fiere d’arte che hanno altre modalità espositive.
Come scegliere una Biennale che possa davvero essere efficace per la promozione della propria arte?
Deve avere almeno le seguenti caratteristiche.
1. Una durata di almeno tre settimane per garantire la presenza del pubblico e il legame con un determinato territorio per un periodo congruo.
2. Le migliori location che quel territorio può offrire per mettere le proprie “perle” in uno scrigno adeguato.
3. Nascere dal dialogo con le istituzioni che devono sostenerla per favorire la visibilità dei partecipanti.
4. Rispettare il territorio e la migliore stagione ad esso legata, nelle località che si affacciano sul mare va organizzata da giugno a settembre, in montagna da dicembre a febbraio, in altre zone aprile/maggio oppure ottobre/novembre, studiando bene i flussi di visitatori di quella zona.
5. Avere un importante ufficio stampa perché sulla cronaca locale-regionale vanno fatti un numero congruo di articoli mettendo in evidenza sia i partecipanti della collettiva che le personali.
6. Deve intervenire almeno una televisione del circuito locale, meglio ancora nazionale, per promuovere gli artisti.
7. Essere promossa su una rivista d’arte a livello nazionale: Arte Mondadori è la leader del settore.
8.Un direttore e/o una commissione che davvero seleziona le richieste e le candidature: il responsabile deve essere autorevole nel definire il livello tecnico della manifestazione.
9. Fare e distribuire materiale tipografico per coinvolgere sia gli abitanti di zona che i turisti.
10. Il tutto promosso sui social sia della manifestazione che del direttore artistico.
11. Un catalogo autorevole, dalla grafica accattivante, che sottolinei il legame con il territorio.
12. La presenza di maestri importanti nelle personali e all’interno della collettiva stessa.
Due eccellenti esempi di tali manifestazioni sono la Biennale d’arte contemporanea di Massa e Montignoso che in questi giorni, non raggiunto ancora il giro di boa, ha ampiamente superato le tremila presenze con decine di articoli usciti sui quotidiani, e la Biennale d’arte contemporanea in Veneto di cui sono in atto le selezioni, e che sarà inaugurata nella stupenda e palladiana Villa Badoer a Fratta Polesine a ottobre.
Nella prima tutto il sapore della spiaggia apuoversiliese e il refrigerio delle Apuane con decine di migliaia di turisti, soprattutto stranieri, che desiderano conoscere il territorio e le sue peculiarità come lo splendido Castello Malaspina.
Il tutto nella sfida, accanto alle amministrazioni, per incrementare un’offera culturale già prestigiosa per una terra, come quella apuana, che ha prodotto capolavori dell’arte.
Nell’altra, in Veneto, una villa di incredibile bellezza e prestigio, con un turismo tipico dell’autunno e una qualificata gestione dell’arte al suo interno per un pubblico sofisticato e attento.
Questi sono due esempi di Biennali, come altre, che davvero riescono a promuovere le opere di un artista in modo efficace sia nella quantità di visitatori che nella qualità dell’offerta.

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