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La perseveranza ha il potere di cambiare la vita degli uomini più del talento, del genio e dell’istruzione.

Giammarco Puntelli

La perseveranza ha il potere di cambiare la vita degli uomini più del talento, del genio e dell’istruzione.

In un film che ci narra le vicende del fondatore di un impero commerciale, a un certo punto della trama troviamo l’elogio della perseveranza come l’abilità che consente all’uomo di cambiare la propria vita attraverso il mutare del proprio atteggiamento e dunque delle proprie azioni.
La perseveranza è un’abilità che dona all’uomo un potere maggiore rispetto al talento, al genio, all’istruzione.
In Italia e in ogni Paese le cronache sono piene di uomini dotati di un talento che hanno sprecato non essendo perseveranti e disciplinati nell’applicazione.
Lo stesso vale per il genio, spesso incompreso e, nell’immaginario collettivo, il soggetto è quasi sempre dotato di un carattere non incline allo sviluppo pratico di tale dono.
Nella società contemporanea, inoltre, abbiamo un’offerta eccessiva, in tante professioni, di persone dotate di istruzione, che hanno fatto percorsi anche complessi, che spesso si trovano, nel lavoro, ad occuparsi di ben altri temi e argomenti rispetto ai propri studi.
Ad una prima lettura le tre abilità sembrano soccombere alla perseveranza che ha consentito a tanti imprenditori e a tanti uomini, in vari settori, non solo di lasciare un segno nella storia ma anche e soprattutto di cambiare la vita a tante persone.
Tutto questo vale anche nell’arte.
Potrei citare decine di artisti che si sono imposti sul mercato e nella storia, pur partendo da condizioni sociali e personali di svantaggio, grazie alla loro perseveranza che ha consentito loro, dopo anni di duri sacrifici, di raggiungere posizioni di privilegio sotto ogni punto di vista.
Qualche nome?
Penso che sia sufficiente vedere, in Italia e all’estero, i nomi di maggior popolarità e autorevolezza: nove su dieci avevano una tale “fame” di vivere del loro messaggio e una tale necessità di lasciare un segno che la vita li ha accontentati.
Inizialmente la perseveranza produce comportamenti e un atteggiamento mentale che non sembra nemmeno portare seco risultati immediati.
La perseveranza si nutre della ripetizione dei propri comportamenti e di un metodo e di una disciplina nel corso del trascorrere del tempo.
A un certo momento, quasi magicamente, le cose cambieranno radicalmente e non sarà stato un colpo di fortuna ma l’atteggiamento mentale giusto che ha alimentato, e, a sua volta, si è nutrito, della perseveranza.
Nessuna magia, tanta disciplina e metodo.
Ecco perché partire dalla perseveranza, dall’atteggiamento mentale positivo e dalla disciplina quotidiana è la migliore partenza per un artista che voglia davvero valorizzare il proprio messaggio e vivere di arte.

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