Quando un’opera eccellente non basta.

Frequentando fiere d’arte, mostre, soprattutto in capitali d’Europa, noto musei e stand con, in primo piano, opere mediocri. Il pensiero va, naturalmente, a quanti bravi artisti, in Italia, dedicano le ore di libertà dal lavoro a costruirsi un percorso: pittori, scultori, fotografi, artisti concettuali emergenti.
Alcuni di loro provengono dalle Accademie di Belle Arti e vivono il loro sogno e la loro mission solo nelle sere e nei weekend liberi. A volte la frustrazione diventa tale che il sogno muore. Basta vedere la firma di alcune opere mediocri, fare una ricerca su internet o leggere la bibliografia specifica, per capire quanto la storia dell’arte, da sempre, abbia premiato artisti valutandoli non solo dalla loro produzione, né dalle loro idee, né dal loro coraggio. La storia dell’arte moderna e contemporanea è ricca di appuntamenti mancati, di artisti che hanno dovuto rinunciare all’essere tali, in particolare in questi anni.
Questo è in Cina, negli Stati Uniti, in Europa. Parlando con uno chef, qualche giorno fa, titolare di un piccolo ristorante nel quale seleziona personalmente le materie prime lavorandole con cura, amore e capacità, siamo arrivati ad una domanda che ben rappresenta la condizione dei consumi in questo periodo storico; mi chiedeva il nostro chef: “Perché McDonald’s fa decine di migliaia di euro al giorno e io faccio fatica a tenere aperto questo piccolo locale?”
La qualità non è mai stata, da sola, un elemento determinante, e lo è ancor meno oggi. La partita si gioca sul marketing, sulla gestione “aziendale” (compresa soprattutto la parte commerciale) e sull’eccellenza del prodotto. L’arte è da sempre considerata un investimento e le firme dei suoi protagonisti sono “luxury brands”. Oggi l’artista deve avere un collaboratore, o più di uno, che si possa occupare di questi aspetti imprenditoriali. Oppure deve farlo in prima persona, come tanti maestri di successo già fanno. Leonardo da Vinci e Picasso erano straordinari nel self marketing e nel posizionamento del proprio brand. Non un elemento fa la differenza ma tutti insieme questi fattori. Difficile per un artista prendere in mano la gestione della parte commerciale, occuparsi di posizionamento, applicare strategie? Assolutamente no. Tutti questi argomenti possono essere spiegati, comunicati e appresi, facilmente una volta semplificati. A tal proposito potete trovare materiale gratuito e idee su www.infinityartcoaching.com Il successo attende impaziente i veri artisti che sanno acquisire e applicare semplici strumenti imprenditoriali legati alla promozione del loro messaggio, per trasformare un sogno in un progetto da concretizzare un giorno dopo l’altro.

L’uomo ha un potere straordinario, il potere di decidere.

Tutto ciò che racconto, tutto ciò che scrivo, nasce dall’esperienza.

Dalle nostre decisioni si plasma il nostro stesso futuro.
Poche volte ho assistito alla fortuna di un imprenditore o di un artista o di uno sportivo, nata da semplici occasionalità.
Sempre c’è alla base una strategia e la grande capacità di sfruttare uno dei poteri più importanti che abbiamo: il potere di prendere la giusta decisione rapidamente.

Tutto questo vale per le persone che affrontano quotidianamente il libero mercato, per poter mettere in evidenza il proprio messaggio/prodotto e per poter incontrare la gente su un ponte comunicazionale fatto di arte, servizi, o persino prestazioni sportive e professionali.
Parlando con attori, cantanti di successo, imprenditori top nel panorama italiano, tutti mi hanno raccontato i loro punti di svolta e tutti hanno attribuito a 2/3 decisioni prese rapidamente nella loro vita, non un avvenuto successo immediato ma l’inizio del percorso che, dopo qualche anno, li ha portati a raggiungere i propri obiettivi professionali e di vita.
Il potere delle decisioni è il potere di influenzare il nostro destino, quel libero arbitrio di cui si parla molto poco in una globalizzazione che spesso non spinge al confronto del dialogo ma alla massificazione delle mode.
Per un atleta è importante l’occasione che gli viene data, magari attraverso il trasferirsi lontano da casa. Lo stesso vale per uno studioso.
Per un imprenditore il coraggio di affrontare un business incerto ma nel quale, da pioniere, crede fermamente.
Nella storia dell’arte possiamo leggere infiniti esempi di coraggio e di decisione. Ecco perché un grande artista, un grande imprenditore, un grande performer, deve essere sempre un grande uomo o una grande donna dotata di una rapida intelligenza e del coraggio di poter seguire il messaggio del cuore.
Nessuno può credere in te, se tu per primo non credi in te stesso.
Sempre più artisti mi chiedono di portare le proprie opere su una vetrina nazionale ed internazionale attribuendomi l’autorevolezza di poter decretare l’arte di valore.
Nessun critico può farlo davvero.
Critici, galleristi, editori, operatori del settore, possono solo offrire un’occasione se davvero condividono il vostro progetto.
Ma siete voi artisti i protagonisti del vostro destino.
Senza la follia che lo ha accompagnato nessuno conoscerebbe i dipinti di Van Gogh, senza la capacità tecnica e un nuovo modo di proporla nessuno conoscerebbe Velázquez, senza le strategie e le narrazioni legate al simbolo disseminate nei propri capolavori nessuno conoscerebbe Leonardo da Vinci come artista, senza la capacità di trasferire al pubblico il proprio carisma e la comunicazione in merito alla rivoluzione che stava effettuando nell’arte nessuno si sarebbe accorto di Picasso.
Oggi come allora essere eccellenti da un punto di vista tecnico e creativo non basta.
Tanti artisti, potrei fare nomi e cognomi, si perderanno e si sono già persi nella memoria dell’arte contemporanea.
Oggi, come ai tempi di Picasso, di Rembrandt e di Leonardo da Vinci, occorre unire l’eccellenza tecnica e creativa con la quale si è nati e che magari si è sviluppata e sperimentata in botteghe e accademie, alla grande capacità di utilizzare nel modo opportuno strumenti imprenditoriali e di promozione.
La gestione della propria immagine e la comunicazione del proprio messaggio sono parte integrante del valore di un’opera d’arte.
E possono davvero far vivere un artista del proprio messaggio.
Inutile cercare aiuti o attribuire ad altri la responsabilità di una mancata progressione del proprio successo.
Dotatevi di strumenti imprenditoriali e potrete diventare un artista che vive della propria creatività.
Oggi l’imprenditore non delega al professionista o al manager ma si confronta con lui conoscendo gli strumenti, l’atleta non ascolta in silenzio un allenatore o un manager, ma dialoga con loro per programmare un proprio futuro.
Ogni artista di successo conosce questi strumenti e sarà protagonista della propria vita.

Infinity Academy

Siamo agli sgoccioli per intraprendere questa fantastica strada insieme… presto tutte le date degli eventi.

Cos’è il mio Blog

Nasce un blog.
Uno dei tanti?
Assolutamente no, sarebbe inutile.
Nasce un blog per segnalare mostre, eventi, appuntamenti internazionali.
Per fare recensioni, per raccontare, senza filtri e senza ipocrisie, il mondo dell’arte e tutto ciò che può fare cultura e, perché no, anche spettacolo.
Vi segnalerò ciò che incontrerò nei tanti chilometri fatti, da opere nei musei ad opere negli studi.
E soprattutto, questo blog, avrà sempre una caratteristica ben precisa.
In ogni articolo scriverò i punti di forza e gli aspetti da migliorare di ogni esperienza che catturerà la mia attenzione.
Nasce un blog onesto, forte, con la voglia di fare della spiritualità, della cultura, dell’arte, della passione, del sogno, della concretezza e del divertimento elementi necessari della nostra vita quotidiana.